35a E 36a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2015-16: PRIMI VERDETTI UFFICIALI

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Primi verdetti ufficiali sanciti dalla 35a e dalla 36a giornata del campionato italiano di calcio 2015-16:

  • la Juventus è nuovamente Campione d’Italia;
  • l’Hellas Verona dovrà ripartire dalla serie B nella stagione 2016-17;
  • Napoli e Roma si contenderanno il secondo posto valido per l’accesso diretto alla fase a gironi della Champion’s League;
  • l’Inter fallisce l’operazione Champion’s;
  • fallisce il progetto Milan.;
  • tutto questo mentre l’Inghilterra ed mondo calcistico intero salutano l’impresa del piccolo Leicester di Claudio Ranieri, capace di mettere in fila gli ultra milionari club della Premier.





    Eccoci! La stagione inizia ad emettere i suoi primi verdetti ufficiali: con la sconfitta di Roma il Napoli alza “bandiera bianca”, lasciando lo scudetto cucito sulla maglia della Juventus, che lo tiene per la quinta volta consecutiva. Gli uomini di Massimiliano Allegri hanno conseguito il risultato vincendo 25 delle ultime 26 partite disputate, impresa mai realizzata da nessuno prima.
    Mentre per i tifosi juventini iniziava la festa, per quelli dell’Hellas Verona iniziava il dramma sportivo. A nulla giovava la vittoria in extremis sul Milan, per il quale il Bentegodi si rivelava ancora una volta fatale; una rete del carpigiano Lasagna contro l’Empoli condannava matematicamente la squadra allenata da Gigi Del Neri alla retrocessione in serie B, epilogo di una stagione partita con premesse di un campionato di media classifica, dati gli arrivi di giocatori di valore come Romulo e Pazzini, ma proseguita nel peggiore dei modi.
    Si definisce pure il lotto delle formazioni impegnate nella prossima Champion’s League, lasciando aperta solamente la corsa alla qualificazione diretta alla fase a gironi. Protagoniste della contesa sono il Napoli e la Roma, la quale, grazie al successo interno dei “cugini” della Lazio contro l’Inter, parte con la certezza di dover programmare almeno i preliminari dell’edizione 2016-17.
    Arriviamo così all’altro verdetto emesso: l’Inter ha mancato l’approdo alla massima competizione continentale, notizia ancor più sensazionale se si ripensa all’avvio di questo campionato, quando gli uomini allenati da Roberto Mancini volavano in vetta alla classifica. ùAncor più depressa si ritrova l’altra metà della Milano calcistica. Non sono bastati gli ingenti investimenti estivi per riportare il Milan ai vertici del calcio nazionale. Partiti balbettando, i rossoneri trovavano la loro dimensione nella fase centrale del campionato, per poi crollare nelle ultime partite. La società faceva il resto esonerando Simisa Mihajlovic a sei giornate dal termine, dopo l’immeritata sconfitta subita in casa per mano della Juventus. Il successo in casa della Sampdoria si rivelava un fuoco di paglia: pareggio in casa col Carpi, sconfitta a Verona e pareggio interno col Frosinone acciuffato per i capelli ed in modo discutibile è quanto prodotto dal nuovo corso, con la squadra al momento fuori dal giro delle coppe continentali. Rimane la possibilità di salvare capra e cavoli conquistando la Coppa Italia, ma dall’altra parte i ragazzi ora allenati da Cristian Brocchi troveranno una Juventus in versione Eddy Merx.
    Intanto la piazza è inviperita, in particolare nei confronti di Silvio Berlusconi, il quale rischia di chiudere nel peggiore dei modi il suo trentennio di grande calcio.
    Tutto questo sembra stridere con la splendida impresa del Leicester allenato da Claudio Ranieri, un’autentica provinciale capace di conquistare il titolo di Campione d’Inghilterra davanti ad autentiche superpotenze calcistiche ed economiche come Chelsea, Manchester City e Manchester United. A molti la formazione del tecnico romano ricorda il Verona di Osvaldo Bagnoli, campione d’Italia nella stagione 1984-85. Va ricordato tuttavia che quella squadra era reduce da stagioni di vertice, con una qualificazione UEFA con due finali di Coppa Italia perse contro Juventus e Roma e che nel proprio organico vantava ben quattro giocatori nel giro della nazionale italiana (Antonio Di Gennaro, Pietro Fanna, Giuseppe Galderisi e Roberto Tricella) e due giocatori stranieri di grande esperienza internazionale come il tedesco vice campione del mondo 1982 Hans Peter Briegel e la stella danese Preben Elkjaer Larsen, mentre qui si tratta di una formazione reduce da una stentata salvezza.

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