Domenica 1 maggio 1994: Addio Ayrthon Senna!

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Proprio come oggi, il 1° maggio del 1994, la formula uno si è ttrovata a scrivere quello che, probabilmente, si è rivelato il weekend più triste della sua storia ultra cinquantenaria: due incidenti mortali in altrettanti giorni, hanno funestato l’allora Gran Premio di San Marino, corso sul tracciato di Imola, da poco intitolato ad Enzo e Dino Ferrari.





Per il racconto di quel tremendo weekend, rimandiamo tutti a questo link, mentre qui, in queste poche righe, diamo spazio al ricordo delle emozioni stimolate da tanta enormità. A lasciarci tragicamente erano il gregario prima ed il “campionissimo”, la cui scomparsa metteva in secondo piano quella di un ragazzo che, a 32 anni stava vivendo il proprio sogno, a contatto col collega, fino a quel momento esempio e punto di riferimento, che lo avrebbe seguito a distanza di ventiquattr’ore. Di colpo il nastro del tempo sembrava riavvolgersi fino ad almeno dodici anni prima, riportando tristemente e dolorosamente la memoria alle tragedie che hanno colpito a poca distanza Gilles Villeneuve e Rick Paletti, fino a quel momento le ultime vittime in una corsa di Formula UNO. Ora la sorte funesta si portava via Ayrthon Senna, forte di tutti, nonché punto di riferimento ed orgoglio per un’intera nazione.
In quell’assolato tramonto di maggio, mentre si sperava in un miracolo, cresceva in tutti la convinzione che per il mondo dei bolidi nulla sarebbe più stato come prima, mentre molti tifosi si sarebbero sentiti più soli.

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