LA 32a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2015-16

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Juve sempre più vicina allo scudetto, mentre il Napoli compie un ulteriore passo verso la qualificazione diretta alla fase a gironi della Champion’s League, dopo il netto successo sul Verona ed il seguente pari della Roma nella partita casalinga contro il Bologna castiga-grandi. Tutto questo al termine di una giornata in cui saltano i nervi a dirigenze e tifosi, con atti vergognosi di quest’ultimi, che veramente poco hanno a che fare col calcio.





Un super Gigi Buffon permette alla Juventus di uscire da San Siro con una vittoria su quello che, probabilmente, è stato il più bel Milan della stagione. Reduce da una settimana di ritiro, la formazione rossonera ha messo in seria ambache la capolista, sfiorando più volte la rete, vanificando il tutto con la solita disattenzione difensiva. Il giorno dopo, il Napoli, privo del bomber argentino Higuain, appiedato per quattro turni dal giudice sportivo in seguito alla sceneggiata di Udine, rispondeva prontamente rifilando al derelitto Verona un secco 3 a 0, mentre la Fiorentina certificava il proprio stato di crisi perdendo il derby toscano contro l’Empoli.
In serata Palermo assisteva al ritorno al successo della Lazio, sulla cui panchina esordiva Simone Inzaghi. Tuttavia non diventava questo l’evento principe, ma i tifosi locali, protagonisti di un’orrenda gazzarra prima della partita, dopo essere venuti a contatto con quelli provenienti dalla Capitale per sostenere la loro squadra. A lasciar ancor più interdetti è l’indiscrezione che i tafferugli sarebbero stati causati da ragioni ideologiche extra-calcistiche. La gazzarra proseguiva anche sugli spalti del Barbera, col direttore di gara costretto a sospendere più volte il match. A tutto questo il Presidente rosa-nero Maurizio Zamparini reagiva cacciando l’ennesimo tecnico della stagione, richiamando Davide Ballardini.
Nel posticipo del lunedì, poi, la Roma non andava oltre il pari interno col Bologna, recriminando per i tre legni della porta felsinea colpiti. Sta di fatto che la corsa al secondo posto buono per la qualificazione champion’s diretta, sembra compromessa.
Mentre Roma e Bologna completavano il quadro della 32a giornata del campionato italiano di calcio 2015-16, ad Arcore un vertice tra Silvio Berlusconi, Adriano Gagliani e Cristian Brocchi, attuale tecnico della primavera del Milan, sanciva praticamente la fine del rapporto tra la società rossonera e Simiza Mihajlovic, colpevole, agli occhi del proprietario milanista, di non aver saputo far fruttare al meglio gli ingenti sforzi economici estivi, rischiando addirittura l’esclusione da qualsiasi competizione europea in programma nella stagione 2016-17, così come il suo collega palermitano sta tentando di evitare ai siciliani la retrocessione in serie B.
Sinceramente non riusciamo a comprendere come reazioni nervose simili possano aiutare l’ambiente, così come non comprendiamo le ragioni di imbecilli pronti a trasformare un evento sportivo in un’occasione di guerriglia urbana.

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