LA 20a E LA 21a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2015-16

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Lotta a due Napoli-Juventus per la conquista dello scudetto 2015-16? Sembrerebbe proprio di sì, alla luce di quanto emerso da queste due ultime giornate, caratterizzate dalla frenata di Inter e Fiorentina e dal crollo verticale della Roma che, al momento, non sta traendo alcun beneficio dall’arrivo in panchina di Luciano Spalletti.





Napoli comanda ma dietro la Juventus non molla! Dall’inizio della stagione gli uomini allenati da Maurizio Sarri si distinguono per la loro eccellente continuità di rendimento, che li ha portati al comando della classifica dopo 21 giornate. I campani, tuttavia, debbono rintuzzare l’incredibile rimonta della Juventus, portata avanti a suon di vittorie, in una striscia che sembra non aver fine, avendo a disposizione la possibilità di disputare lo scontro diretto tra le mura amiche, in un duello tutto argentino tra Gonzalo Higuain e Paolo Di Bala, autentici fuoriclasse a disposizione dei due tecnici toscani.
Dietro tutti frenano, scontando chi limiti di gioco, chi d’organico, chi caratteriali. Ci riferiamo ad Inter, Fiorentina e Roma, al momento fuori dalla lotta per il traguardo massimo: agli uomini di Roberto Mancini non basta più il classico golletto per portare a casa i risultati, mentre la Fiorentina, sempre bellissima realtà sul piano del gioco, sconta la povertà del proprio organico, costruito per arrivare ad una qualificazione in Europa League. Ancor peggio sta andando alla Roma, in preda ad un’autentica crisi di nervi, nonostante l’organico di prim’ordine a disposizione. Dalla disfatta di Barcellona la formazione Capitolina non è più stata capace di ritrovare sè stessa: società assente ed ambiente ostile hanno costituito il mix perfetto per gettare letteralmente alle ortiche l’intera stagione. Ancora una volta a Roma non si riesce a comprendere l’importanza del saper far quadrato nei momenti di difficoltà, esattamente l’inverso di quanto accaduto alla Juventus, con la società pronta a difendere il proprio progetto, blindando Massimiliano Allegri, dopo il pessimo avvio di campionato, con i bianconeri a metà classifica dopo 10 giornate.
Tutto questo avviene alla vigilia di una semifinale di Coppa Italia pronta a richiamare un calcio d’altri tempi, col Milan chiamato ad esibirsi in casa dell’Alessandria, antica fucina di autentici fuoriclasse come Adolfo Baloncieri, Renato Cattaneo, Giovanni Ferrari, senza ovviamente dimenticare quel Giovanni Rivera, detto Gianni, andato a far le fortune proprio della società rossonera. L’approdo dei mandrogni a questo traguardo, sembra certificare la rinascita di della culla del nostro calcio, quando tra Alessandria, Casale, Novara e Vercelli (queste ultime due dignitose protagoniste in serie B) si decideva il destino del titolo di Campione d’Italia. Chissà se questo ritorno alle origini non aiuti il nostro movimento a ritrovare sè stesso, nonostante, proprio mentre scriviamo queste righe, arrivino notizie poco edificanti riguardanti alcuni gravi illeciti amministrativi scoperti dalla Guardia di Finanza!

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