SALUTIAMO IL 2015 E ACCOGLIAMO IL 2016

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Salutiamo il 2015, anno sostanzialmente positivo per il calcio italiano, con i nostri club capaci di tornare protagonisti a livello internazionale. Fuoco di paglia o rinascita vera? “Lo scopriremo solo vivendo”! Sullo sfondo un Paese che sembra uscire dalla terribile crisi economica di questi ultimi anni, in un contesto di paura per gli attacchi terroristici di presunta matrice religiosa che, in particolare, hanno colpito a più riprese la vicina Parigi, così come la presunta rinascita del calcio azzurro arriva in un contesto di puro caos, con i vertici internazionali azzerati dagli scandali.
Se ne va anche il 2015, anno di luci ed ombre: luci soprattutto per l’Italia, nel calcio, nello sport e, a dire di qualcuno, anche in economia e di ombre, più per per motivi esterni che, per forza di cose, non potranno non avere ripercussioni anche su di noi.
Va in archivio un anno in cui le squadre italiane sono tornate protagoniste nelle coppe europee, con la Juventus degna finalista al cospetto di un grande Barcellona, vincitore si del massimo trofeo continentale, ma dopo aver rischiato la capitolazione. Non da meno è stato il comportamento delle nostre partecipanti all’Europa League, con Napoli e Fiorentina fermate alla soglia della finalissima. In estate, poi, la serie A ha ricominciato ad attrarre interesse, con l’arrivo di alcuni calciatori interessanti. Sia chiaro: siamo ancora lontani dalle stagioni in cui l’Italia era l’ombelico del mondo, ma fa piacere sottolineare un certo risveglio.





Pure da altre discipline arrivano segni di rinascita: la Ferrari è tornata almeno a livelli dignitosi con la conquista di tre successi in quella che, hai noi, sembra diventata la Formula Mercedes, più che Formula UNO, per non parlare di Valentino Rossi, al quale solo un clamoroso biscotto ha negato la soddisfazione del decimo titolo mondiale della sua splendida storia da centauro. Soddisfazioni sono giunte pure dagli sport acquatici, con Gregorio Paltrinieri e l’inossidabile Federica Pellegrini sugli scudi. C’è ottimismo, insomma, soprattutto in ottica Rio 2016, quando la città carioca ospiterà la vetrina olimpica.
Ottimismo sentimento che sembra ritornare anche guardando alla situazione economica in atto, con una ripresa che, a dire di chi ci guida, sembra ormai alle porte.
Per una volta, semmai, le nuvole sembrano venire dall’esterno, dalla tensione creata dal fantomatico stato islamico, promotore di attentati terroristici a macchia di leopardo, che stanno portando l’intera comunità internazionale verso una pericolosa crisi di nervi, mentre il mondo del calcio deve riguadagnare la credibilità perduta, in forza degli scandali finanziari che ne hanno azzerato i massimi vertici internazionali.
Noi, però, vogliamo guardare a quanto di buono può portarci un 2016, con l’Europeo di Francia allargato a 24 nazionali ed i giochi Olimpici e Paralimpici di Rio de Janeiro, che speriamo forieri di quelle soddisfazioni a cui ognuno dinoi ha diritto, anche nel proprio privato.
Con questo augurio ringraziamo tutti per l’attenzione, dando l’arrivederci per un ricco 2016.

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