LA 15a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO 2015-16

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L’Inter torna in testa approfittando del passaggio a vuoto del Napoli sul terreno del Bologna, nonostante l’ennesima domenica super del “Pipita” Higuain, mentre la Fiorentina balza in seconda piazza.
Prosegue la rimonta della Juventus, il momento magico del Sassuolo, mentre le romane registrano un ulteriore passaggio a vuoto, imitate dal Milan, bloccato sul pari a Carpi.





È stato uno di quei weekend che sembrava fatto a posta per mandare a farsi benedire tutte le certezze; probabilmente era scritto nel destino, sin dalla compilazione dei calendari, con la prima (Juventus) e la terza (Lazio) classificate nel campionato italiano di calcio 2014-15 impegnate in un anticipo di centro classifica, che ha visto prevalere in trasferta i Campioni d’Italia in carica, praticamente gli unici a riconfermare nel bene il risultato della domenica precedente, assieme al Sassuolo, meraviglioso corsaro sul terreno di una Samp in un momento di vera caduta libera. A Roma, nella partita anticipata al venerdì sera per preparare al meglio la trasferta di champion’s di Siviglia, la Juventus conquista la quinta vittoria consecutiva, proseguendo nella propria operazione di avvicinamento al vertice, approfittando dei continui sorpassi e contro-sorpassi di chi la precede.
La giornata, infatti, è proseguita con i match del sabato, dove la Roma non è andata oltre il pari sul terreno del Torino, mentre l’Inter, battendo di misura il Genoa, con l’ennesimo 1 a 0, riguadagnava, almeno per una manciata di ore, la leadership solitaria della graduatoria. Si aspettava la partita dell’ora di pranzo di Bologna, dove i felsinei annichilivano il lanciatissimo Napoli, portandosi addirittura sul 3 a 0, prima dell’illusoria doppietta di Higuain, buona solamente per consentire al “Pipita” di allungare in vetta alla classifica dei marcatori. A questo punto la Fiorentina, reduce da qualche passaggio a vuoto le domeniche precedenti, rifilava un secco 3 a 0 all’Udinese, scavalcando i partenopei e portandosi in seconda posizione ad un punto dagli uomini allenati da Roberto Mancini, novelli battistrada.
Weekend di certezze cadute, dicevamo, nel loro piccolo Frosinone e Chievo Verona rispettavano il clichet di giornata, con i veneti, sconfittiin casa sette giorni prima dall’Udinese, corsari in Ciociaria, prima che il Milan, roboante sette giorni prima contro la Sampdoria, frenasse in casa del piccolo Carpi, riaccendendo la fiamma delle polemiche circa l’adeguatezza di Mihajlovic come guida tecnica di quella che, fino ad un paio d’anni fa, era la squadra più titolata al mondo!




Eppure qualche certezza si è palesata: l’incredibile stagione del Sassuolo, dall’inizio del campionato nelle posizioni di classifica che contano, grazie ad un organico d’insospettata qualità, guidato da Eusebio di Francesco, uno dei tecnici del momento. A proposito di allenatori, prosegue anche il momentaccio dei cosiddetti “gufi”, ossia quelli chiamati in corsa. Il solo Roberto Donadoni può sorridere: da quando ha assunto la guida del Bologna, l’ex grande centrocampista del Milan ha conquistato tre vittorie a fronte di una sola sconfitta. Per il resto, Ballardini a Palermo, subentrato a Beppe Iachini e, soprattutto Vincenzo Montella, in panchina alla Sampdoria al posto di Walter Zenga, non hanno conosciuto altro che sconfitte, già imitati da Gigi Del Neri, da una settimana all’Hellas Verona al posto di Andrea Mandorlini, a riprova che sempre più raramente i cambi in corsa mutano le sorti di una stagione costruita e concepita male.

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