LA 12a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2015-16 AL GUSTO DI BISCOTTO

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Un weekend di sport ad alta tensione! Con l’Italia bloccata davanti agli

schermi per tre quarti d’ora in attesa del responso del motomondiale, che tutti speravano

favorevole al monumento nazionale Valentino Rossi (invece si è risolto in un clamoroso

biscotto completamente made in Spain), va in archivio la domenica del derby romano,

destinato a passare alla storia per essere stato giocato senza tifoserie, mentre Inter e

Fiorentina proseguono la loro corsa al comando della classifica!






Per una volta la serie A non era la protagonista assoluta della domenica sportiva della

“brava gente” d’Italia! A Valencia si doveva e si poteva fare la storia, con un evento alla

stregua del grande duello sciistico Thöni-Stemmark del 1975, o dei duelli infuocati Prost-

Senna di Formula UNO fine anni ottanta. Gli ingredienti c’erano tutti: Valentino Rossi,

leader del mondiale costretto a difendere la posizione partendo dall’ultima piazza sulla

griglia. Un quarto d’ora di sorpassi e staccate, col compagno di squadra e rivale Jorge

Lorenzo difeso e scortato dai rivali, ma connazionali, della Honda. Uno, in particolare,

passivo fino a quando il compagno Dani Pedrosa non si è mostrato capace di attaccare e

magari vincere, -complicando e mettere a rischio il confezionamento di un vero e proprio

biscotto, dal gusto alquanto nauseante! Valentino Rossi avrebbe potuto anche perdere, ma i milioni di spettatori davanti ai teleschermi, compreso chi, come il sottoscritto, non usa occuparsi di motomondiale. Alla fine è stato come bere una “ciofeca” al posto di un buon caffè: non certo una bella pubblicità ad una disciplina che, solitamente, non risparmia le emozioni.
“La domenica degli spettacoli mancati”, potremmo definirla: a Roma era programmato il derbi con i “lupacchiotti” giallo-rossi in piena bagarre per lo scudetto e i rivali della Lazio alla ricerca di un risultato utile per rimettersi in corsa. Tecnicamente non c’è una grandissima differenza tra le due squadre, in grado di nobilitare un evento, rimasto sempre tale anche quando a fronteggiarsi erano la “Rometta”, squadra di centroclassifica ed una Lazio impegnata in furibonde lotte per rimanere tra le grandi. Domenica scorsa, invece, il derby è stato giocato in un clima surreale, con le curve vuote, ed un paio di decine di migliaia di spettatori sugli spalti. Una tristezza, constatando soprattutto che la vigilia è stata caratterizzata soprattutto da considerazioni e timori riguardanti l’ordine pubblico, con voci d’infiltrazioni esterne per dar supporto alle tifoserie unite contro le istituzioni, anziché dalle solite considerazioni tecniche, condite con l’attesa della partita, tra scommesse e sfottò!
Alla fine ha prevalso la Roma, comunque seconda dietro la coppia formata dalla bella Fiorentina, corsara d’autorità a Genova e dall’Inter, ancora una volta vittoriosa col minimo scarto sul terreno del Torino. Tiene il passo il Napoli, rallenta il Milan, mentre la Juventus conquista un bel successo sul terreno dell’Empoli, in un match che ad un certo punto si è complicato maledettamente.
In coda si segnala la rimonta del Bologna, vittorioso a Verona, con gli scaligeri ancora a secco di successi, mentre il Frosinone conquista un altro punto, trovandosi perfettamente in corsa per rimanere tra le grandi. Il cammino dei laziali fa da contrappunto a quello dell’altra matricola, il Carpi, sconfitto nell’inedito derby di serie A col Sassuolo, sempre più magnifica realtà di questa stagione, quinta a ridosso delle quattro battistrada.




Ci sarà tempo per riflettere sulle tematiche lanciate da questa domenica di sport: la serie A si ferma per dar modo alla nazionale di disputare due partite amichevoli, utili per fornire al tecnico Antonio Conte ulteriori indicazioni valide per formare il gruppo con cui affrontare la mastodontica fase finale del campionato europeo di calcio.

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