LA 10a E LA 11a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2015-16

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Una settimana intera trascorsa in compagnia della serie A, ad eccezione di venerdì scorso, dalla quale usciamo con Fiorentina ed Inter nuovamente in testa alla classifica, davanti a Roma e Napoli, comunque a stretto contatto. Il tutto si è compiuto in un’atmosfera surreale a causa del nuovo scandalo mediatico provocato dalle nuove dichiarazioni shoc del Presidente Federale Carlo Tavecchio, sul quale non mancheremo di tornare!




Sette giorni praticamente ininterrotti di serie A per rimescolare nuovamente le carte in testa e in coda, segnale di grande equilibrio in questa stagione di serie A, tuttavia non sappiamo ancora se verso l’alto o verso il basso. Torniamo ai fatti!
Mercoledì scorso tutte le grandi hanno fatto bottino pieno: la Roma strapazzando l’Udinese, l’Inter faticando a Bologna (con i felsinei che cacciavano Delio Rossi affidandosi a Roberto Donadoni), la Fiorentina passando sicura a Verona ed il Napoli battendo il Palermo. La prima pagina spettava tuttavia al Sassuolo capace di battere la Juventus, spegnendone sul nascere le velleità di rimonta, impresa non riuscita al Chievo Verona nei confronti del Milan, per la prima volta capace di mantenere inviolata la propria porta. Naturalmente l’attenzione si concentrava soprattutto sul momento della Juventus, attesa tra l’altro dal Derby della Mole da affrontare con punti di svantaggio nei confronti del Torino, splendida realtà di questa stagione. Capitan Buffon sale agli onori della cronaca, dimostrando grandissima personalità nel presentarsi in sala stampa prima di tecnici e dirigenti, sferzando il proprio ambiente. Completato il programma col pari tra Sampdoria ed Empoli, ci si getta immediatamente nella nuova giornata, con un sabato di fuoco in cui si disputa il già menzionato derby di Torino e lo scontro al vertice tra Inter e Roma, mentre Lazio e Milan chiudono la domenica e la sfida incrociata Roma-Milano che, stando ai valori tecnici finora espressi, dovrebbe sancire la supremazia Capitolina. Non bastasse l’adrenalina provocata da eventi simili, scoppia anche lo “scandaletto” mediatico. Protagonista ancora lui: il Presidente Federale Carlo Tavecchio che, in un’intervista – non nel salotto di casa propria in una serata tra amici – si lascia andare a considerazioni poco edificanti contro ebrei ed omosessuali. Il “dio Pallone”, come sapete, non guarda in faccia nessuno: quando è ora di calcio è ora ed allora:
la Juventus risorge vincendo un derby bellissimo anche per merito del Torino, ingenuo nel farsi impallinare a tempo ormai scaduto;
la Roma deve inchinarsi alla nuova legge dell’1 a 0 imposta dall’Inter, emblema di solidità difensiva raramente vista in questi ultimi anni;
la Fiorentina riconquista lavetta maramaldeggiando sul Frosinone;
mentre il Milan continua la risalita vincendo (terzo successo consecutivo per gli uomini allenati da Mihajlovic) e convincendo sul terreno della Lazio, con la Capitale costretta a rinviare le proprie velleità di supremazia sul calcio meneghino a data da destinarsi.
In coda prosegue il momentaccio del Verona, a secco di successi anche dopo la trasferta di Carpi, mentre inizia col piede giusto l’avventura di Roberto Donadoni sulla panchina del Bologna, con un secco 3 a 0 sull’Atalanta, finora una delle realtà più belle di questo campionato.




Ora ci attende una nuova settimana di coppe con le nostre due rappresentanti di Champion’s in corsa per uno dei posti tra le magnifiche 16 del continente, mentre terranno banco le considerazioni sulle dichiarazioni del buon Tavecchio e mentre monterà l’attesa per il GP di Valencia del motomondiale, con Valentino Rossi chiamato, suo malgrado, ad un’impresa eroica per conservare il primato in classifica, che varrebbe il suo decimo titolo iridato!

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