LA 9a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2015-16

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La Roma passa a Firenze e vola al comando seguita da un quartetto formato dai gigliati, a loro volta affiancati da Napoli, Inter e Lazio, per un vertice di classifica monopolizzato dalle formazioni centro-meridionali, con un occhio puntato ai timidi segnali di ripresa di Juventus e Milan.
Non meno combattuta si presenta la lotta per non retrocedere, dove spicca la situazione dell’Hellas Verona, formazione costruita per un tranquillo campionato di centro-classifica, ma ancora a secco di vittorie.





È una giornata da rivivere rispettando l’ordine cronologico, essendosi risolta in un vero e proprio crescendo rossiniano, con gli scontri al vertice programmati per ultimi. Al momento di stilare il calendario, quasi nessuno pensava che, dopo due mesi di partite, la gara di Firenze, tra i padroni di casa toscani e la Roma avrebbe deciso la vetta della classifica, con Napoli e Lazio dirette interessate. Invece l’avvio sottotono di Juventus e Milan e la frenata dell’Inter, a secco di vittorie da ben quattro turni, portano alla ribalta le formazioni centro-meridionali. E dire che solo la Roma si è resa protagonista di una campagna di rafforzamento convincente agli occhi di tifosi e critica! I giallo-rossi sono passati a Firenze, sfruttando i pochi errori commessi dalla formazione allenata da Paulo Sosa, capace di tenere costantemente in mano il pallino del gioco, avendo però il torto di non capitalizzare tanta supremazia!
Chi sembra veramente in salute tra queste formazioni di vertice, è proprio il Napoli, reduce da una grande vittoria esterna in casa di una delle squadra più in palla della serie A. Sul campo del Chievo Verona, spesso bestia nera dei partenopei, la formazione di Sarri ha letteralmente dominato, con un Higuain uomo ovunque ed un’organizzazione difensiva assente nelle stagioni passate. La Lazio, dal canto suo, sta ritrovando il passo che l’ha portata a disputare i preliminari di Champion’s League l’anno scorso. Tra loro l’Inter, unica rappresentante del nord sembra un’intrusa: a livello di gioco, i milanesi sembrano i meno in palla. Dopo le cinque vittorie iniziali, alcune delle quali ottenute in modo stentato, gli uomini di Roberto Mancini non riescono più ad ottenere la posta piena, trovando notevoli difficoltà nell’andare in gol.
Battendo l’Atalanta, una delle squadre più in forma di questo avvio di stagione, la Juventus dà chiari segni di ripresa: la difesa sembra tornata quella degli anni precedenti e davanti Paolo Di Bala sembra l’uomo in grado di fungere da punto di riferimento, prendendo l’eredità di Carlos Tevez. Pure il Milan dà qualche segno di ripresa, ma il risultato ha nascosto i gravi problemi ancora una volta palesati dalla formazione di Mihajlovic, ancora una volta incapace di mantenere inviolata la propria porta, nonostante

abbia disputata la maggior parte dell’incontro in superiorità numerica. Vincere, comunque aiuta e, data la classifica insolitamente corta, anche i rossoneri potrebbero rientrare in corsa per obbiettivi importanti.




Altrettanto intricata ed affascinante (non certo per chi vi si trova coinvolto) può definirsi la lotta per non retrocedere. Carpi e Frosinone, due matricole assolute della massima divisione nazionale, hanno dimostrato di poter competere perfettamente per rimanere in serie anche nella stagione 2016-17. In questa prospettiva, invece, preoccupa la situazione dell’Hellas Verona. In estate i giallo-blu hanno lavorato per garantirsi una tranquilla stagione di centro-classifica, affiancando al cannoniere Luca Toni un uomo esperto e di qualità come Gianpaolo Pazzini. L’ex attaccante di Fiorentina, Inter e Milan, secondo i piani societari, avrebbe avuto altresì il compito di sostituire il vecchio bomber allor quando avesse avuto bisogno di tirare il fiato. Sfortuna a voluto che entrambi abbiano dovuto fare i conti con gravi problemi fisici, privando il tecnico Andrea Mandorlini dei suoi principali terminali offensivi, in una squadra che non ha mai brillato per equilibrio difensivo. Sta di fatto che dopo nove giornate la squadra è ancora a secco di vittorie: ma se nelle prime otto giornate si è visto un gruppo volitivo comunque difficile da sconfiggere, la partita di Genova ha mostrato una squadra quasi in disarmo. Probabilmente si tratta di una di quelle domeniche in cui tutto va storto, altrimenti per una delle due formazioni della città di Giulietta e Romeo saranno dolori!