LA 8a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE A 2015-16

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  • La Fiorentina prima nonostante la sconfitta nel big match di Napoli;
  • le difficoltà di gioco di Inter e Juventus palesate nel posticipo serale;
  • il ritorno della Roma, le grandi giocate di Gomez e Pellissier;
  • la latitanza del Milan
  • sono le tematiche principali della 8a giornata di questo campionato di serie A 2015-16.




    Trascinato da un super Lorenzo Insigne, il Napoli sconfigge la Fiorentina nel big match del San Paolo, dove si sono affrontate due formazioni in grandissima condizione. Nonostante la battuta d’arresto, gli uomini allenati dal portoghese Paulo Sosa escono decisamente a testa alta da un incontro caratterizzato da grandi colpi, frutto di un impianto di gioco basato principalmente sulla velocità d’esecuzione di manovre semplici ed essenziali. La sfida del San Paolo fa idealmente da contr’altare a quella di San Siro dove, Inter e Juventus hanno mostrato grandi qualità fisiche ma scarsa propensione al gol. Lo stesso Massimiliano Allegri, tecnico Campione d’Italia in carica nonché vice Campione d’Europa, ammette candidamente che la media di poco più di un gol a partita non è sufficiente per ottenere successi; ciò vale a maggior ragione per l’Inter, seconda, con un gol in meno dei bianconeri, ancora installati a metà classifica. Sta di fatto che domenica sera gli uomini allenati da Roberto Mancini non sono riusciti a cogliere l’occasione per tornare da soli in vetta, rischiando più volte di capitolare, salvati solamente dall’imprecisione degli avanti avversari. I milanesi vengono così raggiunti dalla Roma, la quale festeggia la presenza n. 500 di Capitan Futuro De Rossi battendo l’Empoli, per altro non senza fatica, accreditandosi come una delle principali pretendenti allo scudetto, non fosse altro che per la profondità della sua rosa.
    Di questa giornata di campionato rimarranno anche le grandissime giocate dell’atalantino Gomez, in gol col Carpi direttamente da calcio d’angolo, proprio come faceva oltre tre decine d’anni orsono il piccolo Massimo Palanca, allor quando faceva sognare la Calabria intera vestendo la maglia del Catanzaro, e il colpo di tacco al volo con cui “nonno” Sergio Pellissier dava al suo Chievo il momentaneo 2 a 2, nella splendida partita andata in scena sul campo di Marassi. All’ultimo minuto il greco Taxidis ha regalato al grifone un successo che lo riporta al centro della graduatoria, proprio nella giornata in cui si commemorava il decimo anniversario della scomparsa di Franco Scoglio, allenatore siciliano, che del gioco d’attacco aveva fatto proprio il suo credo, riportando in serie A il Genoa nel 1989.




    Prosegue infine la crisi del Milan: sul campo del Torino i rossoneri passano in vantaggio, coronando una discreta supremazia territoriale, per poi farsi raggiungere, rischiando addirittura di tornare con la terza sconfitta consecutiva. A questo punto, più che di fragilità tecnica (per quanto male assortita, quella a disposizione di Mihajlovic non è una rosa da undicesimo posto in graduatoria) per il Milan si può parlare di grande fragilità psicologica.

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