ITALIA PRIMA NEL GIRONE DI QUALIFICAZIONE AL SUPERMARKET FRANCIA 2016

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Battendo Azerbaigian e Norvegia, la nazionale azzurra allenata da

Antonio Conte si qualifica imbattuta e prima nel proprio girone alla fase finale del

campionato Europeo di Calcio, organizzata dalla Francia. Le due belle prove disputate non

sono sufficienti tuttavia a garantire un posto tra le sei teste di serie in vista di una

manifestazione che saluta l’arrivo di Albania ed Islanda, un tempo “squadre materasso”,

alla corte dei “grandi”, grazie all’allargamento del lotto delle “elette”. Tutto questo

avviene in attesa dei play off per assegnare gli ultimi quattro posti, con la grande Olanda

esclusa anche da questi e pertanto eliminata!




Finalmente la nazionale in versione Conte è stata capace di divertire (oltre che far

risultato). È quanto si è visto lo scorso weekend In Azerbaigian prima, dove si è ottenuta

la matematica certezza della qualificazione alla fase finale dell’Europeo di Francia, a

Roma poi nella vittoria casalinga contro la Norvegia, che ci ha consegnato il primo posto – imbattuti – nel girone, risultato per altro inutile allo scopo di partire come testa di serie il prossimo giugno. I successi non saranno arrivati contro formazioni di primissimo livello, ma la capacità di reagire col gioco anche ai momenti difficili incontrati rimane l’immagine da trasmettere ai posteri, grazie ad un gruppo sempre più tale, pronto a calarsi da protagonista nella prossima vetrina continentale, sempre più simile ad un bazar. In un momento in cui si parla insistentemente della riduzione dei campionati nazionali maggiori per clubs, l’ampliamento di una fase finale continentale a 24 partecipanti ci sembra quanto meno anacronistica o poco coerente con la linea che si vorrebbe tenuta dalle società, quelle che, in fin dei conti, danno da mangiare ai divi del “Dio Pallone”. C’è chi imputa (i soliti maligni probabilmente) la decisione a Michel Platini, presidente UEFA a caccia di consensi elettorali, c’è chi, più realisticamente fa risalire la decisione alla necessità di assicurarsi la presenza delle nazionali di maggior grido, pertanto in grado di attrarre più spettatori, per aiutare i bilanci. In effetti solo L’olanda, tra le cosiddette “grandi storiche” salterà l’appuntamento, nonostante la bontà di un organico reduce dal terzo posto nell’ultimo mondiale disputato in Brasile.
Fa altrettanta notizia l’esordio assoluto di Albania ed Islanda, una volta autentiche squadre materasso, ora ammesse all’ampia corte continentale delle elette, assieme all’Irlanda del Nord, questa già presente (e con buoni risultati) in tre edizioni della fase finale del Campionato del Mondo.




Tutto questo in attesa di conoscere le ultime quattro squadre ammesse all’Europeo di Francia, che usciranno dalle partite di play off. Tra le otto concorrenti c’è pure l’Ungheria, nazione di grandi tradizioni calcistiche, assente dalla fase decisiva di una grande manifestazione da quasi trent’anni: nel supermarket Francia 2016 ci starebbe proprio bene! O no?

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