LA 6a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 2015-16

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Il tracollo casalingo dell’Inter nel primo vero scontro al vertice stagionale, il momento magico di Fiorentina e Torino, Sassuolo e Chievo

provinciali terribili, la resurrezione delle romane e l’ennesimo inizio flop del Milan e di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus, senza dimenticare il primo storico successo del

Frosinone in serie A, sono i temi principali proposti dalla 6a giornata del campionato italiano di calcio 2015-16, vigilia di una nuova settimana di coppe

europee.




Novanta minuti per aprire gli occhi! Questo è accaduto la scorsa domenica sera a San Siro, dove l’Inter di Roberto Mancini è stata letteralmente annichilita dalla

Fiorentina, partita tra lo scetticismo (quando non contestazione) dei propri tifosi, per una campagna acquisti a loro dire deficitaria. Per oltre un mese di

campionato la critica si è sperticata nell’elogiare la robustezza ner’azzurra, dimenticando le gravi difficoltà e i pericoli corsi contro Atalanta, Milan e Chievo, per

non parlare delle opache prestazioni contro Carpi e Verona, al momento due delle squadre meno in forma dell’intera serie A. Ma come si sa, in Italia (più che in altri

Paesi) chi vince ha sempre ragione. Tale Kalinic, arrivato nel nostro campionato tra l’indifferenza generale, ha messo a nudo tutti i difetti dell’ex capolista,

certificando nel contempo l’ottimo momento della formazione allenata da Paulo Sosa, ora prima, sebbene in coabitazione.
Dopo anni la Firenze viola torna ad assaporare l’ebrezza del primato, così come la Torino granata torna a respirare l’aria dell’alta classifica, dopo stagioni di

delusioni e patimenti per mantenere un posto tra le elette della massima categoria nazionale dove questa società, per storia, passione e tradizione, dovrebbe poter

iscrivere il proprio nome, quasi per diritto divino! Il Presidente Urbano Cairo sta finalmente raccogliendo i frutti del lavoro iniziato dieci anni fa, quando rilevava

una società sull’orlo del fallimento, tanto da dover rinunciare a partecipare alla serie A 2005-06, riconquistata sul campo, costruendo nel volgere di un paio di

settimane un gruppo capace di fare il salto di categoria in un solo anno. Tre stentate salvezze, una retrocessione, un pronto ritorno, per vivere gli ultimi cinque anni con una certa tranquillità, anni contraddistinti dalla qualificazione in Europa League del 2014. La coppia formata dal DS. Petrachi e dal tecnico Ventura sembra garanzia di risultati, nonostante la

continua partenza dei pezzi migliori alla volta dei top club. Il Toro, l’unica squadra ad aver battuto la Fiorentina in questo inizio di campionato, sta sfruttando al

meglio la latitanza delle grandi favorite, Roma e Juventus su tutti.
Stessa cosa si può dire per le due provinciali terribili Sassuolo e Chievo, reduci dal bel pareggio nello scontro diretto disputato, capaci di mostrare una solidità di

squadra insospettabile alla vigilia di questo campionato. Le due squadre non si limitano a difendere ma i due tecnici Eusebio Di Francesco e Dario Maran hanno dato loro un’identità di gioco precisa, di cui, ad esempio, ne hanno già fatto le spese le due romane: i giallo-rossi nel pareggio interno contro il Sassuolo e i laziali nella batosta rimediata alla seconda giornata sul terreno del Chievo. Al momento queste sono due realtà contro le quali tutti dovranno confrontarsi, rischiando seriamente di tornare a casa con le ossa rotte.
Abbiamo accennato alle romane: reduci da un periodo non certo felice, Roma e Lazio hanno conquistato due vittorie che le rilancia nelle posizioni di vertice, sebbene permangono i dubbi sulla reale consistenza degli organici a disposizione di Garcia e Pioli. Il francese, ad esempio, chiude il week-end con 5 gol realizzati al Carpi e 4 infortunati, situazione non certo da augurare a chi si appresta ad affrontare una trasferta di Champion’s League. Dopo il rovescio di Napoli e il ritiro forzato a Formello, la Lazio si rimette in carreggiata con due vittorie, una delle quali in trasferta sul terreno del Verona, formazione in grande difficoltà d’organico, causa infortuni e, contrariamente alle attese, invischiata testa e collo in zona salvezza.




La batosta interna dell’Inter, tuttavia, non è il solo grande tema di giornata, anzi: l’ennesima sconfitta della Juventus di Massimiliano Allegri costituisce probabilmente il piatto forte delle riflessioni dei calciofili nostrani. La squadra denota gravi carenze di gioco e, soprattutto, enormi difficoltà fisiche. Il momento è difficile, ma il tecnico livornese ostenta tranquillità. Qui, probabilmente sta il nocciolo della questione: una formazione allenata e preparata da Massimiliano Allegri sbaglia completamente l’inizio del campionato: ne sanno qualcosa i tifosi del Milan, che per tre stagioni hanno visto la loro squadra partire ad handicap. I bianconeri sono la peggiore tra le squadre accreditate per la conquista dello scudetto e, nonostante la lunghezza del campionato, rimontare su tutti diventa praticamente impossibile. Un conto è rimontare dalle posizioni di rincalzo, un altro è dover farlo dal fondo della classifica. A questo punto i detrattori del tecnico labronico hanno molti argomenti a disposizione, nonostante i grandi risultati della stagione passata, che logica vuole attribuibili alla preparazione impostata da Antonio Conte.
Partito Allegri, invece, il Milan continua la sua tradizione di partenze lente. La squadra è attestata a centro classifica ed il vertice non sarebbe poi a distanza siderale, numericamente parlando, ma preoccupa l’inesistente fase difensiva dei rossoneri e la loro incapacità di mantenere la concentrazione per una partita intera, in continuità con le difficoltà riscontrate nelle due fallimentari stagioni appena concluse. Non sono mancati gli investimenti in casa Milan, ma si è pensato più al fattore d’immagine, che ad un reale rafforzamento di un organico carente di personalità soprattutto nella zona nevralgica del campo.
Chi ricorderà questa giornata, invece, saranno i tifosi del Frosinone: contro l’Empoli i ciociari hanno conquistato la loro prima vittoria in serie A, mentre il Carpi, ultimo con soli due punti, effettua il primo cambio di panchina della stagione esonerando il tecnico Castori.

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