L’ITALIA DI CONTE VEDE LA FRANCIA!

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Battute Malta e Bulgaria, la nazionale azzurra, sebbene tra alti e bassi, luci ed ombre, è sempre più vicina alla qualificazione alla fase finale del Campionato Europeo per Nazioni di calcio organizzata dalla Francia la prossima estate!




Dalla squallida prestazione contro la cenerentola Malta, risolta solamente con un gol ai limiti del regolamento (giusto per amor di diplomazia) alla bella prestazione di Palermo, in tre giorni la nazionale azzurra allenata da Antonio Conte ha mostrato tutto il contrario di tutto! Firenze è stata teatro di una delle partite più brutte giocate negli ultimi anni, con una squadra incapace di far gioco, nonostante la presenza di due grandi menti pensanti nella zona nevralgica del campo. Un solo tiro in porta in un intero tempo di gara, la dice lunga sulla cifra tecnica espressa contro una delle storiche “squadre materasso”. Guarda caso, a Palermo, il tecnico salentino ha inserito un uomo di fatica in luogo di uno dei due play-maker, ottenendo grandi benefici. È pur vero che l’avversario incuteva maggior timore, come è altrettanto assodato che, troppo spesso, la storia della nazionale italiana di calcio racconta di topiche clamorose prese contro squadre nettamente inferiori, ma la lezione che dovrebbe arrivare forte e chiara è che in azzurro sperimentare è controproducente, con buona pace degli esteti dell’arte della pedata, pronti a gridare allo scandalo di lesa Maestà nei confronti del gusto della manovra quando il successo giunge in qualche modo, diventando altresì i primi detrattori del tecnico che, malauguratamente per lui, abbia la sventura di perdere giocando meglio dell’avversario.
Dall’inizio, la nazionale di Conte non sta certo brillando sul piano del gioco, ma il primo traguardo è in procinto di essere raggiunto. Piaccia o no, il tecnico salentino sta ottenendo il meglio da un movimento incapace di esprimere stelle di grandezza assoluta, ma potrà giovarsi di un nucleo abituato a vincere, che lui ben conosce, proprio per essere stato lui a forgiarne le caratteristiche principali.

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