BEN TORNATO AMICO CAMPIONATO!!!

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E RIECCOLO”! Niente paura! Non ci riferiamo a qualche politico di lungo corso pronto a reimpossessarsi di Palazzo Chigi per l’ennesima volta, ma accogliamo un caro amico, ancora una volta qui per farci compagnia nei fine settimana, con le sue storie, le sue polemiche e, perché no, con i suoi piccoli e grandi drammi: il Campionato Italiano di Calcio! Proviamo ad immaginarlo a grandi linee nella versione 2015-16!





Da quando il calcio mercato termina il 31 agosto, pronosticare l’esito della stagione a venire è diventato ancor più arduo: i colpi dell’ultimo minuto, sicuramente benefici per le casse societarie, spesso, hanno mutato i destini di una squadra. Tuttavia non vogliamo privarci del gusto di provare a leggere il futuro!
Partiamo da un dato di fatto: la Juventus ha già messo in cassaforte un trofeo: la Supercoppa Italiana vinta a spese della Lazio. Calcioitaliastory.it non ha visto altro che successi bianco-neri dalla sua inaugurazione nell’aprile del 2013 e, a quanto è dato a vedere, sembrerebbe destinato a registrarne altri. Sulla carta la rosa dei Campioni d’Italia in carica rimane quella più completa qualitativamente, nonostante alcune partenze di rilievo. La società non è rimasta a guardare, anzi: ha cercato elementi di valore, ringiovanendo altresì l’organico. Qui sta l’incognita: vedere se i nuovi riusciranno ad amalgamarsi col gruppo storico, reduce da tante vittorie, ma privato di due elementi di primo piano proprio a centrocampo, laddove tutto si crea! Se ciò avverrà e se alcuni giovani talenti non saranno troppo distratti dai “fantastigliardi” offerti dalla concorrenza per strapparli al calcio italiano, allora prevediamo la celebrazione del nuovo quinquennio, il secondo nella storia juventina, l’unica società ad averlo realizzato interamente su un prato verde emas non in qualche aula di tribunale.
Dietro la Roma e le due milanesi, queste uscite con le ossa rotte dalla stagione passata, hanno cercato di colmare l’enorme gap esistente. I capitolini, reduci da due secondi posti consecutivi, si fanno certamente preferire, avendo inserito alcuni elementi di primo piano in un’intelaiatura di squadra capace comunque di esprimersi ad alti livelli. Milan ed Inter, invece, sono accumunate dallo stesso destino e dagli stessi dubbi, sebbene i responsi del precampionato facciano preferire la formazione rossonera; le due società hanno certamente profuso grandi sforzi finanziari per rilanciarsi a grandi livelli, ma solo il campo potrà dire se da tanti presunti campioni può nascere una squadra. Dopo i successi dello scorso decennio, le due formazioni meneghine non sono state capaci di ricostruire uno zoccolo storico, capace di fungere da punto di riferimento ai nuovi, chiamati a far fare il salto di qualità. Si è visto un po’ tutto il contrario di tutto, con programmi sbandierati ed immediatamente sconfessati, attraverso scelte tecniche discutibili portate avanti da assetti societari improvvisamente deboli finanziariamente, perché incapaci di cogliere i cambiamenti, primo fra tutti la necessità di dotarsi di uno stadio di proprietà, capitale sicuro da inserire a bilancio, nonché garanzia di solidità. L’aria a Milano sembra cambiare: da est è giunto un vento di novità societaria destinato a mutare equilibri che sembravano ormai scontati.
Napoli, Lazio e Fiorentina rappresentano certamente le tre variabili impazzite di questo nuovo campionato dai cinque derby; ognuna di loro ha in organico alcuni grandi giocatori in grado di risolvere qualsiasi match, ma un torneo di 38 giornate richiede ben altro per vedere incasellato a maggio il proprio nome in alto sulla colonna di sinistra!
Dal lotto di squadre comprendenti il Torino, lle due genovesi, le due veronesi, unitamente a Bologna e Palermo, potrebbe uscire la squadra rivelazione, evento tuttavia sempre più in disuso.





Due novità, infine, solleticano la nostra curiosità: Carpi e Frosinone, con gli emiliani reduci da una scalata improvvisa, mentre i laziali già qualche anno fa avevano accarezzato il sogno della massima divisione. Peccato che ad assistere a tutto questo non ci sia il “povero” Rino Gaetano! Chissà chi, ai giorni nostri, non potrebbe mai passare al Frosinone secondo “suo fratello figlio unico”
E con questa botta di nostalgia auguriamo atutti buon campionato!

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