N. 6, LUNEDÌ 27 GENNAIO 2015

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In attesa dei risultati elettorali provenienti dalla Grecia, da molti definiti tappa essenziale per le sorti economiche dell’intera Europa, in quanto potrebbero affossare l’indirizzo economico de UE, in Italia prende il via il giorne di ritorno del campionato italiano di calcio 2014-15. In realtà la giornata è preceduta dal crollo del Milan sul terreno della Lazio, con i rossoneri caduti in una gravissima crisi tecnica di difficile soluzione.




La giornata calcistica, spalmata in tre giorni, con un lunedì sera nobilitato dalle partite Empoli-Udinese e Napoli-Genoa, vede la fuga della Juventus, trascinata dal gioiellino francese Paul Pogba e favorita dal nuovo pareggio della Roma, questa volta sul terreno della Fiorentina.
Dietro si registra la solita bagarre per la terza piazza, dalla quale, oltre al Milan, sembra uscire anche l’Inter, battuta in casa dal Torino. Alla stregua dei cugini rosso-neri, pure la “Beneamata” vive un profondo stato di crisi. In realtà le due formazioni milanesi, pur annoverando in rosa buoni talenti, paiono due squadre senza capo e senza coda, frutto d’improvvisazione, determinata dalla necessità di operare costantemente al risparmio.
Tutto questo è avvenuto mentre nei palazzi della politica italiana fervono le grandi manovre per trovare il nuovo Presidente della Repubblica, carica lasciata vacante dal 14 gennaio 2015, con le dimissioni di Giorgio Napolitano.

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