N. 5, MARTEDÌ 5 GENNAIO 2015

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<È arrivato il 2015 col suo carico di speranze per un futuro che si spera migliore del recente passato! Si sa che l'Italia avrà un nuovo Presidente della Repubblica, mentre il mondo del calcio è in fermento per l'ormai usuale mercato d'inverno, col quale le squadre intendono prepararsi al meglio per affrontare il periodo in cui si raccolgono i frutti di un'intera stagione.
L’Epifania sta per portar via tutte le feste, ma, contemporaneamente, riporta la serie A e l’ormai abituale caccia alla Juventus, da tre anni padrona assoluta del campionato$.




Il mondo della musica, invece, piange ancora: dopo Pino Mango e Joe Cocker, ci lascia troppo prematuramente Pino Daniele, anche lui tradito dal cuore. Se ne va, a meno di sessant’anni, uno degli autori più originali degli ultimi quarant’anni. Napoletano verace, balzava agli onori della ribalta grazie a brani in dialetto partenopeo composti in puro stile jazz-blues, autentica voce fuori dal coro in un italico panorama musicale, diviso tra il puro stile melodico tradizionale e la disco music che stava imperversando. “I’ so pazzo”, “A tazzurella ‘e café” e “Nun me scuccià” sono le hit che lo hanno reso grande. La magia è proseguita anche nei decenni successivi, nonostante abbia approcciato pure i brani in lingua italiana, ma sempre con uno stile particolare, alla Pino Daniele, di cui mancherà soprattutto la sua voce altissima.

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