VENERDÌ 11 LUGLIO

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Mancano due giorni al giorno della finale mondiale tra Germania ed Argentina, preceduta da quella di consolazione che, contro ogni pronostico, vedrà protagonista il Brasile. Non è una novità: è già capitato al Cile nel 1962, all’Italia nel 1990, alla Corea del Sud nel 2002 e alla Germania quattro anni più tardi. Quello che cambia è il modo col quale la squadra ospitante è arrivata a questo risultato: le altre squadre sono uscite dopo partite combattutte – ricordiamo la nazionale azzurra eliminata ai rigori e dopo aver subito la prima rete nell’intero mondiale -, ora, invece, i brasiliani devono scendere in campo dopo la disfatta (giusto per usare un eufemismo) rimediata contro la Germania! Sinceramente siamo curiosi di vedere che giocatori manderà in campo Felipe Scolari, il quale ha il suo bel da fare nel ricaricare un ambiente letteralmente a pezzi, puntando sul fatto che, nelle due ultime rassegne iridate, i suoi predecessori erano andati a casa ai quarti di finale, nonostante rose oggettivamente più ricche di talento! Sarebbe un argomento valido in altre circostanze, ma dopo una figura da “oggi le comiche” l’argomentazione sembra reggere poco.

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