VENERDÌ 20 GIUGNO

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I RISULTATI DI GIORNATA

ITALIA – COSTA RICA 0-1
RETI: 44′ Ruiz

SVIZZERA – FRANCIA 2-5
RETI: 17′ Giroud, 18′ Matuidi, 41′ Valbuena, 67′ Benzema, 72′ Sissoko M., 80′ Dzemaili (SV), Xhaka (SV)

HONDURAS – EQUADOR 1-2
RETI: 31′ Costly, 34′ e 54′ Valenca E. (EQ)

Continua la maledizione della seconda partita del girone per gli azzurri; analogamente a quanto avvenuto nel 2002 in Corea e Giappone (sconfitta con la Croazia dopo la buona vittoria sull’Equador), nel 2006 a Berlino (pari soffertissimo contro gli USA dopo aver battuto il Ghana senza particolari patemi) e nel 2010 in Sud Africa (pari con la Nuova Zelanda dopo aver ben impressionato nella partita d’esordio contro il temibile Paraguay), gli uomini allenati da Cesare Prandelli non confermano quanto fatto nella prima partita, soprattutto sul piano del gioco. Alla Costa Rica è bastata una gara attenta e puntigliosa per riuscire a portare a casa un successo storico che la qualifica matematicamente agli ottavi al primo posto, beneficiando, tra l’altro, di un ottavo per nulla proibitivo! L’Italia, invece, deve leccarsi le ferite, soprattutto quelle inferte dai centro americani all’autostima di un gruppo scopertosi improvvisamente piccolo. Fortuna vuole che nulla, ai fini della qualificazione, sia compromesso anzi: gli azzurri possono affrontare l’Uruguay nello scontro diretto con la consapevolezza di poter contare su due risultati utili, essendo in vantaggio di un gol nella differenza reti, il che non è poco!
Archiviate le miserie (si spera comunque temporanee) di un gruppo incapace di essere espressione di uno dei movimenti più importanti del mondo (ma è il Paese intero ad essere in crisi d’identità in quanto inconsapevole di far parte pur sempre di una delle principali economie del globo), si assiste allo show della Francia, che per 80 minuti prende a pallate la Svizzera (da alcuni indicata come possibile sorpresa “mundial”), prima di tirare i remi in barca, concedentdo agli elvbetici la rete della bandiera, raddoppiata nei minuti conclusivi. I transalpini avanzano, ma due vittorie con otto reti realizzate non garantiscono loro il primato nel girone: l’Equador, vittorioso sull’Honduras, probabilmente la formazione più debole tra le 32 giunte in Brasile, potrebbe sorpassarli nel caso di vittoria nello scontro diretto della settimana prossima.
Infine la competizione saluta l’Inghilterra, la quale sperava nel successo azzurro per coltivare qualche velleità di qualificazione e, invece, deve seguire la Spagna. Sarà un caso, ma le due nazioni con i campionati più spettacolari (almeno a detta della critica) e ricchi del mondo, sono le prime a dover lasciare il Brasile: chissà se anche loro incolperanno le troppe squadre e i troppi stranieri in rosa!

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