CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE PRINCIPALI OPERAZIONI DI MERCATO DELL’ESTATE 1983 E LA SOLUZIONE DEL CASO ZICO-CEREZO

Con ancora aperta la questione Zico-Cerezo, il venerdì successivo si chiude la sessione estiva di calcio-mercato. Persi Dino Zoff, ritirato alla bella età di 41 anni, e Roberto Bettega emigrato alla volta del Canada, la Juventus preleva dall’Avellino il portiere Stefano Tacconi e il promettente regista Beniamino Vignola. Il centrocampista veronese dovrebbe prendere il posto di Domenico Marocchino, partito alla volta di Genova, sponda Samp, uomo capace di cambiare le sorti della gara partendo spesso dalla panchina.

Per sostituire Roberto bettega, i bianconeri acquistano dal Verona il bomber Domenico Penzo, dando ai veneti un cospiquo conguaglio in denaro e il prestito dei giovani Massimo Storgato e Giuseppe Galderisi.

Attendendo la soluzione del caso Cerezo, la Roma acquista dal Verona il terzino Emidio Oddi, mandando in Veneto Maurizio Iorio, mentre richiama dalla Samp Dario Bonetti, non avendo riscattato il prestito di Pietro Wierchowod, destinato a diventare una delle colonne della grande squadra blu-cerchiata che alla fine del decennio incanterà l’Italia intera. In attacco i capitolini prelevano dalla Fiorentina Ciccio Graziani, allo scopo di aumentare il tasso di personalità in vista della Coppa dei Campioni, mentre per la panchina arrivano l’ex milanista Francesco Vincenzi, reduce da un buon campionato in serie B nelle file della Pistoiese e il giovane centrocampista Strukelj.

L’Inter, intanto, acquista il forte centrocampista belga Ludo Coeck. La campagna trasferimenti ner’azzurra è condizionata dall’affare Collovati. Il giocatore ha disputato la stagione precedente in prestito. A promozione conseguita, il presidente milanista Giussi Farina ha tentato un’azione di forza per riportare in rosso-nero lo stopper della nazionale, evitando, tra l’altro, di esercitare l’opzione sul trio Pasinato, Canuti e Serena, ormai entrato nel cuore dei tifosi. Collovati, però, memore dei dissapori con l’ambiente milanista avuti due stagioni prima, rifiuta di tornare alla base. Morale della favola: Farina rimane senza Collovati e senza i tre importanti elementi del ritorno in serie A. In nerazzurro torna anche Carlo Muraro, mentre lasciano milano due elementi storici come il portiere Ivano Bordon, andato alla Sampdoria, e Gabriele Oriali, andato a costituire con Giancarlo Antognoni la diagonale di centrocampo della nazionale campione del mondo. Oltre al centrocampista azzurro, i viola acquistano dal Genoa Pasquale Iachini, mentre puntano sul giovane Paolo Monelli, reduce da una non esaltante stagione all’Ascoli per sostituire Ciccio Graziani. In caso di necessità dalla panchina si alzerà l’esperto Paolino Pulici, acquistato dall’Udinese.

Perso Dirceu in modo discutibile, scambiato il difensore Oddi col piccolo Maurizio Iorio e ceduto alla Juventus il bomber Penzo in cambio dei promettenti Massimo Storgato e Giuseppe Galderisi, il Verona, rivelazione della stagione precedente, punta sullo scozzese Joe Jordan, acquistato dal Milan in cambio del rinato Luciano Spinosi, mentre, attendendo il ritorno dell’infortunato Wladislaw Zmuda, gli scaligeri hanno acquistato gli esperti difensori Mauro Ferroni e Silvano Fontolan.

Tuttavia la regina del mercato è stata senz’altro la Sampdoria. I liguri blu-cerchiati, oltre a trattenere Pietro Vierchowod, arricchiscono l’organico coi citati Ivano Bordon, Domenico Marocchino e con i giovani Roberto Galia, preso dal Como e Fausto Pari.

Anche il Torino fa sognare i propri tifosi avendo acquistato dal Cesena il forte centravanti Walter Schachner.

Molto attive si sono dimostrate pure le neo-promosse: il Milan punta sul capitano della nazionale belga Eric Gerets e sul bomber Luther Blisset, mentre la Lazio, da quest’anno presieduta dal bomber dello scudetto 1974 Giorgio Chinaglia, si pregia degli arrivi del centrocampista della nazionale brasiliana Joao Batista e del promettentissimo danese Mikael Laudrup, scoperto da Boniperti. Nella Capitale si trasferiscono anche il forte centrocampista Claudio Vinazzani, ceduto dal Napoli e i promettenti Angelo Cupini, ala della Cavese capace di lottare per la promozione e Daniele Filisetti, promettente terzino di scuola atalantina.

Non meno attivo si è rivelato il Catania per il suo ritorno nella massima divisione: dal Brasile è arrivato il terzino sinistro Pedrinho, uomo conosciuto al Palmeiras per la sua propensione ad andare a segno, al quale solo la presenza del grande Leo Junior ha precluso le porte di una maglia da titolare in nazionale. Con lui arriva il giovane Luvanor, una scommessa, che se vinta, potrebbe fare le fortune della società etnea. In Sicilia si trasferiscono anche gli esperti Angelo Orazi e Giuseppe Sabadini, già compagni ai tempi del Catanzaro, e l’enfant du pay Fortunato Torrisi, reduce da una buonissima stagione nelle file del Torino, ma desideroso di tener alto il vessillo della sua città natale.

Il giorno successivo, con i giornali che propongono le nuove formazioni con due importanti punti di domanda, arriva la soluzione al caso dell’estate. Gli esperti contattati dal CONI sentenziano che Cerezo e Zico possono essere ingaggiati. Le tifoserie di Roma ed Udinese sono in festa, soprattutto quella friulana che, improvvisamente, vede la propria squadra in grado di lottare con le grandi. Oltre a Zico, in Friuli giunge anche il positivissimo Alberto Marchetti, strappato a molte concorrenti, il bomber di scorta Loris Pradella, mentre da Catanzaro viene richiamato Luigi De Agostini, giocatore di fascia in grado di agire in ogni zona del campo.
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